galileo fest
GALILEO FESTIVAL, PADOVA 5-7 MAGGIO

Ad aprire il Galileo Festival 2016 sarà la lectio magistralis di Derrick De Kerckhove, in programma giovedì 5 alle 11.30 in Sala dei Giganti in Piazza Capitaniato. Erede intellettuale di Marshal Mc Luhan, De Kerckhove, professore all’università di Toronto, parlerà di brainframes ed intelligenza connettiva.

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campus party bergamo copia
Campus Party arriva in Italia

Campus Party è un format già presente in 11 Paesi del mondo dal 1997 che prevede una settimana di intenso networking e di attività incentrate su innovazione, scienza, robotica, creatività, cultura digitale e imprenditorialità giovanile. Dedicato ai ragazzi dai 18 ai 28 anni, per la prima volta l’evento farà tappa in Italia, alla Fiera di Bergamo dal 19 al 24 luglio prossimi.

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Smau Padova, 10-11 marzo

Nei giorni 10 e 11 marzo, tornerà a Padova lo Smau, evento dedicato all’innovazione che mira a far incontrare i lati della domanda e dell’offerta nell’ambito dello sviluppo tecnologico, il tutto condito da workshop, incontri e concorsi sempre a tema di tecnologia e di aggiornamento professionale. Read More

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PTE, a Milano la Fiera del Promozionale dal 20 al 22 gennaio

PromotionTrade Exhibition giunge quest’anno alla 16esima edizione, confermandosi un’importante vetrina per il mondo B2B degli articoli promozionali, del regalo d’affari e delle tecnologie per la personalizzazione. Un mercato che, malgrado le apparenze, si rinnova mantenendosi al passo con i tempi: quest’anno, ad esempio, al Padiglione 3 di Fieramilanocity, ci sarà un’ampia area dedicata alla stampa in 3D e uno spazio riservato alle nuove tecnologie utilizzate per personalizzare i prodotti promozionali, tessili e non solo. Debutta, inoltre, l’area dedicata alla creatività assoluta, predisposta per quelle aziende che propongono un prodotto con effettive caratteristiche di innovazione e originalità.

 

A livello di numeri, la fiera attira oltre 150 espositori (italiani e stranieri), di cui il 20% si presenta per la prima volta. Una manifestazione da tenere d’occhio per chi, come la divisione promozionale della nostra agenzia, Blupromotional, vuole restare aggiornato sulle novità del mercato, cogliendo le migliori opportunità che esso offre.

 

Per accedere a questo interessante punto d’incontro tra l’offerta specializzata di produttori e la domanda di intermediari, distributori, rivenditori e specialisti della personalizzazione è necessario essere soci ACP – Associazione Culturale del mercato Promozionale.

 

giorgione tempesta
Sereno variabile: il futuro della pubblicità on line dopo lo IAB Forum

Sul twitter nazionale, il tag #iabforum è stato un trending topic per entrambi i giorni dell’evento -1 e 2 dicembre scorsi- segno incontestabile della mobilitazione del popolo “digitale” rispetto a quella che è diffusamente ritenuta la principale manifestazione italiana dedicata all’adv online (14.000 le presenze “fisiche” nella due giorni milanese).

Tanto più che quest’anno i dati sembrano aver scaldato i cuori di molti protagonisti del settore: +10% rispetto al 2014 (crescita in flessione rispetto al +12,7% del 2014 sul 2013), con un aumento di 202 milioni rispetto allo scorso anno, e un valore complessivo di 2,15 miliardi di euro (dati dell’Osservatorio Internet Media della School of management del Politecnico di Milano). Oggi, in breve, il mercato della pubblicità su Internet vale circa il 30% del totale investimenti pubblicitari sui media (pari a 7,2 miliardi di € includendo tv, stampa, radio e Internet).

L’incremento maggiore è quello dei social network (+63% rispetto al 2014), seguito da quello dei video (+19 % sull’anno passato), che crescono sia su mobile sia su pc. Parlando di device, si registra l’ottima performance degli smartphone, che attirano 452 milioni di euro di investimenti (erano 293 lo scorso anno).

 

Numeri importanti e titillanti per il comparto, dietro i quali però si nascondo pericoli in agguato. Anzi, c’è chi dice addirittura che alcuni segmenti (display in primis) siano destinati a morire di morte lenta. Perché la pubblicità sul web viene sempre più percepita come pervasiva ed inutile dagli utenti. Sugli smartphone, la sensazione è che essa consumi batteria, rallenti la navigazione e consumi megabyte, che possono far superare la soglia prevista dal piano dati, comportando costi aggiuntivi. Banner, video e popup possono risultare insomma tanto più inopportuni quanto più gli schermi sono piccoli.

Per rendersene conto, basta osservare il grafico delle installazioni degli ad-blockers sui dispositivi:

 

Una crescita continua che non potrà che alimentarsi, una volta raggiunta una massa critica di persone comuni (da diversi anni infatti gli ad-blockers vengono utilizzati da una nicchia di utenti “hi-tech”). Secondo l’osservatorio PageFair, circa 200 milioni di persone nel mondo utilizzano già dei sistemi anti pubblicità. Da sottolineare che negli ultimi 12 mesi è stato registrato un incremento del 41% delle installazioni, causa nei primi sette mesi dell’anno di una perdita per mancati introiti pubblicitari di 22 miliardi di dollari. Rimanendo in Italia, il fenomeno coinvolgerebbe addirittura il 27% degli utenti (ma secondo altre fonti il dato va dimezzato).

Ennesimo sintomo delle difficoltà incontrate dalla pubblicità display è la nascita di nuove (o vecchie?) tecnologie, come Google Contributor, per ora disponibile solo in USA, un nuovo servizio che permette agli utenti di visualizzare meno pubblicità di google sui siti che abitualmente essi visitano, dietro il compenso di una fee mensile: da 2, 5 e 10$ per rimuovere rispettivamente il 5-15%, il 15-25% e il 25-50% dei banner AdSense. Gli importi versati dagli utenti vengono poi divisi tra i publisher e BigG.

 

In sostanza, quello dei sistemi di blocco degli annunci sembra essere un terreno di scontro importante che coinvolge anche il tema della privacy degli utenti. “Utilizzare software come Adblock è un dovere di ogni utente sulla rete” ha detto alcuni mesi fa l’attivista Edward Snowden. Probabilmente, chi riuscirà a creare lo strumento perfetto per contemperare gli interessi degli utenti, degli editori e degli inserzionisti sarà protagonista di un cambiamento importante del mercato di cui per il momento si avverte solo l’urgenza ma non si scorgono i contorni.

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WTT, il 20 e 21 novembre a Torino la prima Fiera europea sull’IOT

WTT (Wearable Tech Torino) è la prima fiera espositiva in Europa dedicata esclusivamente alla tecnologia indossabile, una parte importante di quell’Internet delle cose che secondo molti analisti dovrebbe modificare molte nostre abitudini quotidiane in un prossimo futuro.

A Torino, il 20 e 21 novembre, il grande pubblico potrà gratuitamente familiarizzare e giocare con questi dispositivi indossabili (al polso, sul naso, etc.) in grado di fornire informazioni utili a migliorare le prestazioni sportive, monitorare l’attività fisica e lo stato di salute, immergersi in una realtà virtuale. Si tratta di oggetti dai nomi ad effetto, del tipo ImmotionAR, PIXdiscovery, Smartwatch, Smartglasses ed Oculus Rift.

In breve, tutti i curiosi potranno scoprire il passato, presente e futuro di queste tecnologie grazie a una serie di talk tenuti da innovatori, ricercatori e imprenditori su tutti i campi di applicazione delle tecnologia indossabile: da materiali e tessuti intelligenti a esoscheletri per la riabilitazione, dai progetti in campo aerospaziale a quelli per la vita di tutti i giorni.

Appuntamento al Padiglione 5, Lingotto Fiere – Via Nizza, 294, Torino.