La pubblicità come indicatore (e motore) di cambiamento sociale

In India l’amore omosex è un vero e proprio taboo culturale, soggetto ad una legge, in vigore dal 1861, che punisce coloro che lo manifestano apertamente con la reclusione fino a 10 anni.

Difficile, purtroppo, che le cose cambino in tempi brevi. Tuttavia, i processi culturali nelle società sono sempre in divenire, soggetti ad accelerazioni e decelerazioni. Di fatto, schemi mentali consolidati possono essere messi in discussione da messaggi destrutturanti provenienti da ambiti apparentamente “neutri” e distanti dai luoghi in cui si definisce il senso comune relativo ad un determinato tema.

 

Ne è un esempio la campagna per  il brand indiano di abbigliamento “young” Anouk Ethnic Wear dedicata alla donne, che ha ottenuto milioni di visualizzazioni e interazioni sui canali social, segno che il tema è notevolmente sentito dalle nuove generazioni. La campagna si compone di 3 video dedicati a tre modi di essere donna oggi: vivere da madre single, vivere la propria omosessualità, essere vittima di avances sgradevoli.

 

I dati relativi alla campagna, riportati dai siti specializzati, mostrano che essa ha generato un gran numero di conversazioni, riflettenti il sentiment positivo delle utenti verso il brand. Perché, come a volte succede, la pubblicità riesce a ben interpretare (e anticipare) i mood della società. Sarebbe bello a questo punto se, oltre a fare ciò, riuscisse ad essere un motore (non certamente l’unico) capace di mettere in moto la voglia di cambiamento dei giovani rispetto alle tradizioni più radicate vissute come limitanti la propria libertà di espressione.

 

Ecco la video gallery:


 

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