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Certo che è vero, l’ho letto su Facebook!

La fotografia scattata dall’ultimo Rapporto Censis non lascia spazio a dubbi: tra Millenials e cittadini anziani esiste un divario enorme sull’utilizzo di Internet, soprattutto come fonte di informazioni: 91,9% contro 27% le percentuali di utilizzo.

Se a livello aggregato i dati mostrano che la classifica delle prime cinque fonti di informazione usate dagli italiani è tutto sommato tradizionale -1)telegiornali (utilizzati dal 76,5%); 2) giornali radio (52%); 3) motori di ricerca su internet come Google (51,4%); 4) tv all news (50,9%); 5) Facebook (43,7%)- ad uno sguardo più approfondito, si nota che tra i giovani (14-29 anni) la gerarchia delle fonti di informazione cambia radicalmente: al primo posto si colloca Facebook come strumento per informarsi (71,1%), al secondo posto Google (68,7%) e solo al terzo posto compaiono i telegiornali (68,5%), con YouTube che non si posiziona a una grande distanza (53,6%) e comunque viene prima dei giornali radio (48,8%), tallonati a loro volta dalle app per smartphone (46,8%).

Questa situazione, che comprende il recente accordo tra il New York Times (più altre testate) e Facebook e che prevede la pubblicazione diretta degli articoli giornalistici sul famoso social network blue, dimostra come l’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione social comporti delle conseguenze rilevanti sul piano dell’accesso all’informazione, del suo pluralismo, e, di conseguenza, della democrazia e della libertà tout court.

 

censis informazioni